Apatia e vuoto.
Solo, nell’angolo di una stanza
senza uscite, senza porte.
Il vuoto nel cuore,
il vuoto nella testa.
La noia,
la coscienza senza volontà.

Poi, un barlume, uno sforzo semplice, ma enorme.
Chiamo, e sento la risposta.
L’accenno di un sorriso mi si dipinge sulle labbra.
Non è intenso.
Come un piacere che entra in punta dei piedi.
Le mani verso il cielo,
ricevo il dono.
Lo prendo e lo porto giù…
al cuore.

Il petto gonfio,
fiero,
dell’uomo che sono.
Cammino avanti, verso la parete senza porte che mi sta di fronte,
fiducioso,
con il cuore nella mano destra, che lo porge in avanti
al destino che mi aspetta.
Consapevole.
Con lo sguardo fisso nei suoi occhi
Attraverso la porta. Trapasso il nemico.
Siamo tutt’uno. Ne sono consapevole. Ne sono Felice.

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