Archive for marzo, 2011


Making my own Religion

Making my own Religion,
looking for my personal Thruth;
‘cause i’m a part and i’m the entirety,
‘cause i’m the mirror and i’m the reflected one.
Scrutinizing deeper in my Soul,
looking at myself about every attitude.
Linkin’ up every single Sign,
weaving my personal Universe.

What i feel. What i mean.
What i see. What i should do.

Eyed hand consciously build
with every shaping gaze.
Everything i done.
Everything i can’t change.

What i feel. What i mean.
What i see. What i should do.

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Walden

Imparai questo, almeno, dal mio esperimento: chi avanza fiducioso nella direzione dei propri sogni e cerca di vivere la vita che si è immaginato incontrerà un inatteso successo nelle ore comuni. Si lascerà qualcosa alle spalle, oltrepasserà un confine invisibile; leggi nuove, universali e più libere cominceranno a stabilirsi dentro e intorno a lui; oppure le vecchie leggi saranno estese e interpretate in suo favore in senso più liberale. Così egli vivrà con la licenza di un più elevato ordine di esseri viventi.

Occasione o Resistenza

(Poesia del 07/12/2010)

Equilibrio tra il rischiare e il perseverare,

tra il prendere un ostacolo come occasione di cambiamento

oppure come un invito a resistere.

Scegliere sapendo di poter sbagliare,

perdere leggermente l’equilibrio

e riprenderlo alla prossima scelta;

sapendosi ascoltare

in questo gioco che è la Vita.

L’Arca è pronta. Il vento è favorevole. Il mare è calmo. Dio è il tuo capitano, salpa, o mia Arca!

=Consacrazione=

Numen, manifestazione del Tutto che è Uno, consacra questo Tempio. Che ogni parte di esso sia teso verso lo Scopo per cui è stato necessario manifestarlo.

 

 
 
 
 
Equilibrio –> Benessere –> Gioia –> Felicità

Appoggio nel buio una scarpa dopo l’altra,

la notte mi circonda lieve e grande,

contro il muro bagnato di rugiada

rinfresco mani e fronte sull’umido muschio.


Scura si dimena l’acacia

contro le stelle e nell’aria,

luci lampeggiano in lontananza,

ma le cose vicine quasi non le sento.


L’amore tira il filo dell’incanto,

ogni lontananza è vicina al mio cuore,

la stella polare  le Pleiadi

chiamano il loro fratello al cielo.


Al mondo intero sono congiunto,

sono aperto alla vita tutta,

ho ritrovato la via

che mi conferma nel progetto universale.

Hermann Hesse – 1920

Spring Inside (another time)

“Siamo in primavera…
Un momento c’è il temporale, ed il momento dopo splende il sole…

Waiting for the summer… Nothing else i can do… Only wait…”

…scrivevo il 6 marzo di 3 anni fa. Incredibile apogeo del “ritorno/ricorrenza” che mi lascia ancora sbalordito. Anche se ormai dovrei averci fatto l’abitudine.

E così mi ritrovo ancora con l’umore che come una barca in pieno mare va suuu e giùùù…

va beh… aspettiamo…

Chissà se servirà a qualcosa… è un eternità che non scrivo + in questo blog! Beh… Almeno salviamo una parte del mio passato… piuttosto che venga cancellata! Si sa mai che torni utile avere un passato! XD