Intenzione: dal lat. intenzionem, da Intentus part.pass di Intendere: tendere, volgere a un dato termine o fine.

L’intenzione è qualcosa di più del semplice “volere” qualcosa. E’ una energia che sta dietro il volere. Se la volontà è il timone della nave-uomo, l’intenzione è il vento gonfia la vela.
Mi è sempre rimasto impresso il modo di dire che “le cose di una volta erano fatte meglio”, ed è vero secondo me, perchè erano fatte per lo scopo a cui servivano. Lasciando un attimo da parte ogni discorso sull’obsolescenza programmata (almeno quella volontaria), gli oggetti, dai più semplici ai più complessi, duravano di più un tempo. Perchè questo? Io credo che si possa parlare, tra l’altro, anche del potere dell’intenzione. Le case erano fatte per proteggere dal freddo e dagli altri agenti atmosferici, mentre adesso vengono fatte per essere vendute. Che sia forse questo il motivo per cui non c’è casa nuova costruita con materiali d’avanguardia che riesca a mantenere il fresco d’estate e il caldo d’inverno come un vecchio rustico di campagna? Credo che oltre, alle piccole e grandi scelte che si possono fare nella costruzione di qualcosa, in modo consapevole e in modo inconsapevole, si imprima, in ciò che costruiamo, un intento. E così, una casa vecchia ha una migliore “tenuta termica” di una nuova, un piumone o una giacca irlandesi tengono più caldo di quelli italiani (perchè fatta per reggere i climi irlandesi), un film fatto con ispirazione (quindi con l’intento di fare un’opera ispirata, com’era sempre in antichità) trasmette qualcosa in più di uno fatto per fare il “tutto esaurito”. Dovremmo diventare più consapevoli di ciò che ci trasmette ogni singola cosa di cui è composto il mondo che ci circonda. Conoscere la storia degli oggetti ci fa capire anche con quale intento sono stati costruiti, e ci permette di distinguere ciò che percepiamo derivare da quall’oggetto.

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