Ogni volta che si dà un consiglio a qualcuno, per quanto giusto sia tale consiglio, si spinge la mente della persona (che è una particella della mente collettiva) ad uniformare le proprie idee alle nostre. Anche se queste idee fossero migliori/superiori di quelle dell’attuale mente collettiva, rimane comunque un conformismo dannoso all’evoluzione del piano mentale dell’intero pianeta. E’ molto più sano e produttivo spingere alla crescita, senza dare una direzione specifica, o una soluzione*; solo così si lascia la possibilità al soggetto in questione di evolvere spontaneamente e creare qualcosa di nuovo che noi non avevamo previsto**, e che andrà ad arricchire la Mente Collettiva del Futuro.

*questo non significa non aiutare, o evitare di parlare, ma piuttosto esprimere la propria idea in quanto parere soggettivo, aperti al dibattito e concedendoci la possibilità di ricevere una “risposta creativa” dal nostro interlocutore, la quale consentirebbe ad entrambi (e alla mente collettiva) di crescere.

**il punto è che c’è sempre il rischio di imporre la propria idea, seppur con la buona intenzione di migliorare le cose. Se riuscissimo a convincere ogni individuo del pianeta delle nostre idee, la mente collettiva non sarebbe più tale, ma sarebbe la nostra mente che domina. Una dittatura. La prova di questo sta nel fatto che esistono “molte menti”, tutte collegate tra di loro, e che ognuno può essere creativo.

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