Il pensiero può seguire un filo logico, puramente mentale, il quale dà la sensazione di un ingranaggio che ne fa ruotare un altro, con uno sforzo che è puramente mentale. E la meta di questo processo, chiamato ragionamento, è più o meno conosciuta.

Oppure può seguire un altro tipo di logica. Quella suggerita dall’intuito, la quale disegna un percorso imprevedibile verso una meta che non conosciamo.

In un testo di mille parole molte potrebbero attirare la nostra attenzione, ma solamente una viene “scelta”, ed essa definirà il nostro pensiero successivo.

Il motivo di questa scelta può essere o meno nel nostro passato. Sta a noi capire se, in quel momento, siamo trascinati indietro dal peso del nostro passato o slanciati avanti dal fuoco del nostro intuito.

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