Quando abbiamo di fronte qualcuno che vuole prosciugare le nostre energie, e ce ne rendiamo conto, viene naturale cercare di difendersi. Girano, soprattutto nell’ambiente della cosiddetta “spiritualità” molte tecniche per creare uno schermo. La pecca di queste tecniche è che mettono chi le esegue nella condizione psicologica di chi è sotto attacco, in una condizione di difesa, e quindi allineato con la vibrazione della Paura. In questo modo si va ad occupare proprio il ruolo da vittima che il nostro carnefice vuole che giochiamo*. Schermandosi non si fa altro che “difendere il territorio”, ma così facendo si parte già in condizione di svantaggio perchè sarà solo questione di tempo prima che le barriere cedano lasciando passare l’energia dell’agressore; soprattutto in un gioco come questo dove chi attacca non si stanca ma, al contrario, si rafforza a mano a mano che chi difende si indebolisce. L’unico modo che abbiamo per vincere è affrontare l’Avversario. Renderci conto che, come ogni cosa che entra nella nostra vita viene attratta da noi, anche il quel momento è così. Una parte di noi ha attratto quella persona/situazione che tende a prosciugarci sempre più a mano a mano che tentiamo di resistergli. L’unica via d’uscita è accorglierla, sinceramente e profondamente; allora ci si allinea con l’energia del Divino, e vi ergete al di là della dualità vittima/carnefice. E ci si rende conto che la vera battaglia non era tra Voi e quell’Avversario, ma tra l’Amore e la Paura, dentro di Voi.

 

* vale la stessa cosa in tutte le relazioni interpersonali, che poi non sono altro che relazioni energetiche.

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