Archive for novembre, 2013


Vanilla Sky

Ho appena visto il film Vanilla Sky e, come nel film, è vero, tutte le scelte che facciamo sono condizionate da qualcosa che abbiamo visto e sentito e che è andato a definire delle opinioni dentro di noi di cui non siamo sempre consci. E quindi anche a condizionare le nostre scelte. La donna di cui ci innamoriamo, il lavoro che scegliamo di fare; c’erano infinite possibilità, ma abbiamo “condensato” questa. Forse la persona che amiamo può assomigliare a nostra madre, o a una persona che ci ha dimostrato affetto, o ancora all’immagine di una persona che abbiamo visto anche una sola volta, ma che ci ha condizionato, a causa di un infinità di incalcolabili variabili, fino a portarci dove siamo ora.

E quindi questo cosa significa? Quale scelta possiamo fare? Come possiamo essere veramente liberi di scegliere? Una Trinity risponderebbe: “significa che Matrix non è in grado di dirti chi sei”. Quando siamo innnamorati, quale parte di noi lo è? Lo siamo veramente? O siamo solamente identificati in un forte desiderio? E’ difficile seguire il proprio Cuore quando non si riesce a distinguere chi è a parlare. Quando il dolore offusca la mente, e un po’ di lucidità diventa l’unico fondamentale desiderio.

Chi usa la parola “commerciale”? La usiamo tutti. Che musica ascolti? Commerciale. Quindi non cerchi un tipo di musica in particolare, non esplori. Prendi quello che passano alla radio o in TV; quello che ti viene dato. Volevo comprare quel telefono, ma sono indeciso. Ma no, lascia stare, è troppo commerciale, prendi invece quest’altro, che ha più optional.

Cosa significa “commerciale”? Usiamo questa parola in svariati ambiti, ma ci chiediamo mai qual’è il suo significato? Quel film è una trovata commerciale. E’ stata fatta per il commercio insomma. Il cum-merx, lo scambio di merci. In poche parole è stato creato per essere venduto. Beh, è normale no? Ogni oggetto viene creato per essere venduto. E una canzone che viene creata per essere venduta? E un film? L’arte può essere fatta per essere venduta? Certo, ma era quello il suo scopo quando è stata [passatemi il termine] “inventata”? Di certo, in un film che viene fatto per essere  venduto ne verranno esaltati i lati più sensazionale, quelli su cui poi si premerà per pubblicizzare il prodotto. E questo a scapito dei dettagli; della vera qualità. Una casa che viene fatta per essere venduta protegge bene quanto una casa costruita mattone su mattone da colui che ci dovrà abitare? Dipenderà dai materiali! Beh, non solo. Lo scopo per cui agiamo, quello che muove le nostre mani, si imprime nell’atto della creazione che stiamo compiendo quando costruiamo qualcosa. Ecco perchè in molte culture coloro che praticano si costruiscono da sé i propri strumenti. Li impregnano dello scopo e dell’energia per cui li hanno creati.

Ciò che viene considerato “commerciale”, viene creato per la massa, per essere venduto, perchè chi lo crea sa già che troverà un mercato pronto ad acquistare il suo prodotto.

La vera domanda è: perchè noi siamo quel mercato?

#11/11

“when you look at me
what do you see?
this costume I weave
disfiguring me…”

Come little children

Come little children, I’ll take thee away
into a land of Enchantment,
Come little children, the time’s come to play
here in my garden of Shadows.

Follow sweet children, I’ll show thee the way
through all the pain and the Sorrows.
Weep not poor children, for life is this way
Murdering beauty and Passions.

Hush now dear children, it must be this way
to weary of life and Deceptions,
Rest now my children, for soon we’ll away
into the calm and the Quiet.

Come little children, I’ll take thee away
into a land of Enchantment,
Come little children, the time’s come to play
here in my garden of Shadows.

Fonte:

http://www.dmelhoff.com/who-wrote-come-little-children

#05/11

…and more i’ll need you and less you’ll be there
and so it goes on, as it should, this endless carousel
until the end of the round, or until the end of days…