Ho ritrovato questa poesia che avevo scritto nel novembre 2011:

“E’ dura lasciare la bestia per accogliere l’uomo.
E’ un lungo travaglio di cui forse non vedremo la fine, stavolta.In questo scambio chimico che ribollee trasuda d’istinti e coerentti contraddizionidel passo così semplice non si vede l’ormache scompare cancellata dal mare delle emozioni.Luce e Chiarezza son la strada tanto bramataper scoprire che lo scopo è la strada stessae la coscienza in realtà c’è sempre stata.Sono coscienza o solo carne?Oppure siamo entrambe?non si può che parlarne.
Perché la coscienza è pura esistenza
può solo esser vissuta e non si può esistere senza.
Nell’eterno dilemma tutti restiamo
se di carne o di spirito fatti noi siamo,
e cercando di trovar un punto d’incontro
spesso ci troviamo la bestia contro.

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