Category: Vecchio Blog


“Cos’è l’Alchimia?”

È la domanda che prima o poi ogni aspirante Alchimista deve porre a se stesso.

In effetti, sull’Alchimia sono state dette molte cose, ma nessuno dà una definizione precisa ed assoluta del termine; non la si può dare. L’Alchimia va capita con lentezza.

C’è chi fa risalire il termine alla lingua araba o persiana “Al kimya”, Pietra Filosofale o Sostanza. Oppure all’egiziano “Kemet”, la Terra Nera del Nilo, o ad altre lingue.

Una cosa è certa, sicuramente non si tratta della madre della chimica. L’Alchimia è sempre stata un mistero, perfino nel periodo d’oro, ed anche in quel periodo esistevano personaggi che, prendendo alla lettera le indicazioni dei Veri Alchimisti, mescolavano metalli creando nuove leghe. Dal lavoro di questi erranti chiamati dai loro coetanei “soffiatori di carbone”, si può presupporre sia nata l’attuale chimica, in tutte le sue ramificazioni.

“Cos’è l’Alchimia?” è una domanda che ogni Vero Alchimista si pone di tanto in tanto. “Cos’è l’Alchimia oggi, per me?”
La mia risposta fissa a questa domanda è “l’Alchimia è l’arte di trasformare Se Stessi”. E la mia risposta nello specifico varia di giorno in giorno.

Alchimia è ascoltare la tua anima come solo un bambino sa fare. Alchimia è uccidere ogni singolo giorno ogni singolo metallo-energia, ed imparare a morire prima che la morte ci colga impreparati.

Essere un Alchimista significa combattere ogni giorno come un Guerriero per la Luce. Combattere ogni giorno per realizzare la propria Leggenda Personale, prestando attenzione agli indizi che Melchizedek pone sul nostro Cammino.

“Esistono tre tipi di alchimisti” mi rispose il mio Maestro.
“Quelli che sono vaghi perché non sanno di che cosa stanno parlando, quelli che sono vaghi perché sanno di che cosa stanno parlando, ma sono anche consapevoli che il linguaggio dell’alchimia è un tipo di linguaggio rivolto al cuore, e non alla ragione.”
“E qual è il terzo tipo?” gli domandai.
“Quelli che non hanno mai sentito parlare di Alchimia, ma che sono riusciti, nel corso della loro vita, a scoprire la Pietra Filosofale.”

(tratto da L’Alchimista di Paulo Coelho).

Forse tutto quello che ho scritto può sembrare confuso e ambiguo, ma questa è la particolarità stessa dell’Alchimia, che non esclude nulla; e nemmeno l’opposto. L’Alchimia è come un testo alla cui ogni rilettura permette di scoprire una nuova sfumatura. L’Alchimia è l’imperativo che impone la lentezza nel suo studio in un mondo così frenetico. Alchimia è rifare le stesse cose migliaia di volte perché il motto dice: “Solve et Coagula”.

L’Alchimia non si impara, si scopre…

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Che cosa c’è sulla linea di confine del tao?
Corpo calloso tra il mare e il cielo;
non è pesce nel mare nè uccello nel cielo;
non è certezza assoluta, nè intuito leggero.
Il pesce può solo prendere una boccata d’aria;
l’uccello può solo guardare il disegno distorto del fondale.
Pesce che soffoca senza l’aria limpida,
Uccello che desidera l’acqua che distorce la Luce.

**reminescenze dal diario 2010

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Nuovo forum Esoterico:

°o_11 Steps Deep Down_o°

(http://11stepsdeepdown.forumcommunity.net)


Vi aspettiamo!!

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nuovo indirizzo


D’ora in poi non inseriro più in questo blog se non le foto,
potete trovare tutto il resto all’indirizzo:
http://alexblacko.deviantart.com/

..

 
 
La mia miglior opera d’arte! :D
 

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    << La Terra non appartiene all’Uomo, 
 
              ma l’Uomo appartiene alla Terra >>
 
Capo Seattle (Suquamish)…
 

My family on South Park!

This is my family!
By RockPoetry (little brother!)
:DDD

Alex

Ambra

Tomas (L’autore di queste opere d’arte!!)

Mamma

Papà (è identico!!)

Zio Giorgio (Si vede che sono fratelli, no?!)

Lorenzo (Cuginetto)

 
01/02/2008
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Festa di Carnevale
al Sottoriva23!!
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Le fotografie le trovate nel mio album:
"Festa di Carnevale al Sottoriva23"
 
o nel sito di Federosso:
 
 
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CAPODANNOOOO!


Ed ecco a voi foto e video di questo splendido capodanno!!!

=D

Voglio i commenti ragazzi! I commenti!!!

Wind of Change II

Fresco e nuovo,
come velluto
ti scorre sulla pelle
Vento di novità
vento di cambiamento
sono pronto.
Nasce un sorriso
con la voglia di restare
fermo ad ascoltare…

Afferrando aria…


Nel tuo tranquillo pomeriggio ti volti
e guardi ciò che ti stai lasciando alle spalle,
con nostalgia.
Quanti appigli
sempre più lontani
Sono ormai puntini all’orizzonte;
moli in cui hai ormeggiato
da padrone o da ospite
ma che sono rimasti nel cuore
come fotografie.
Una attira la tua attenzione,
giri la fotografia, guardi l’anno ed esclami: "quanto tempo è passato! ma è vero?".
Impossibile,
la mente non ci crede e il cuore si rifiuta di ascoltare,
ma gli occhi vedono.
In un’attimo ci rendiamo conto della vastità del tempo
che sfuggito alla nostra presa abbiamo perso per sempre,
e colti da un improvviso senso ansia per il tempo buttato
ci manca l’aria.
Allora voltiamo di nuovo le spalle per non guardare
riprendendo poco a poco fiato
e pensiamo "Non l’ho buttato, il tempo, l’ho usato in modo diverso!".
una piccola bugia, a fin di bene.
La mente la crea per salvarsi,
il cuore la accetta per proteggersi dalla nuova scottatura.
Raccogli il tuo coraggio
e con la mente piena di buoni propositi ed il cuore carico di speranza
affermi deciso: "farò di meglio!"

…forse, niente di più di un’altra bugia "a fin di bene"
per placare la rabbia di non esserci riuscito
neanche questa volta.

Charles Bukowski



– – –
Non ce la fanno,
i belli muoiono tra le fiamme:
sonniferi, veleno per i topi, corda,
qualunque cosa…
Si strappano le braccia,
si buttano dalla finestra,
si cavano gli occhi dalle orbite,
respingono l’amore,
respingono l’odio,
respingono.
Non ce la fanno,
i belli non resistono,
sono le farfalle
sono le colombe
sono i passeri,
che non ce la fanno.
Una lunga fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco
una fiammata,
una bella fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco,
al sole.
I belli si trovano all’angolo di una stanza
accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,
e non lo sapremo mai perchè se ne sono andati.
Erano tanto
belli.
Non ce la fanno,
i belli muoiono giovani
e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
Amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole
nel parco.
– – –



Lentamente muore…

Lentamente muore
chi diventa schiavo
dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 _______________________________________________________Pablo Neruda___________

..

<< Lei è felice, Nathan? >>

<< Non molto, no. In questo periodo ho troppi pensieri. >>

<< Oh, che disdetta! Sono sinceramente dispiaciuto. Tuttavia prima o poi nella vita di tutti arriva il momento di scegliere. Tra una vita pena di felicità oppure piena di significato. >>

<< Vorrei entrambe le cose. >>

<< Oh, non è possibile, sono due sentieri molto diversi. Per essere felice un uomo deve vivere completamente nel presente, mi spiego? Senza rimpianti per quello che è successo nel passato e senza preoccupazioni per il futuro. Mentre per una vita piena, un’uomo è condannato a dover riflettere sul passato e farsi ossessionare dal futuro. >>

(tratto da una puntata della serie Heroes)

.


La felicità non è quella delle emozioni forti –

quelle che fanno il "botto" e poi esplodono con tuoni spettacolari.

Non è quella di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

La felicità è fatta di cose piccole, ma preziose:

il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità;

le note di una canzone, gli aromi di una cucina..

Basta il muso del tuo gatto o del tuo cane.

E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,

piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore:

le stelle ti possono commuovere,

il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno,

sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che il tempo si dilata

e che quei cinque minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore.

Basta chiudere gli occhi e accendere i sensi.


(tratto dal sito Fenice.info)

Grazie Walt!


"…I sound my barbaric YAWP over the roofs of the world."


YYYAAAAAaAAAAaaAAaAAAaaaAAAA
AAAAAAaAAAAaAAAAaAaAAAAaAAaaaAAaAAaaAAAAA
AAAAAAAAAAAaAAAAAAAAAAAAaaaaaAAAAAAA
AAAAAAAWWWWP!


Possibile che si debba scegliere consapevolmente di essere ciechi
per poter seguire la strada che non riusciamo più a vedere con gli occhi aperti
in quanto distratti dal paesaggio intorno e dalle infinite possibilità di scelta?

Se state pensando che io stia impazzendo… beh… avete contemporaneamente ragione e torto…

Personalità e scelta…


Noi non siamo un punto
Siamo un cerchio ed impersoniamo
in ogni istante un punto diverso all’interno di questo cerchio
che ci definiamo e che ci definisce, la società.
E che dire di quelle persone che non si costruiscono quel cerchio?
Chi siamo? Ed entro quali ambiti e confini?
Non lo definiamo noi il confine del nostro cerchio,
ma possiamo farlo.
Pazzi, confusi, visionari? Affetti da personalità multipla?
O forse solo migliori, meno limitati?
Non costretti in uno stereotipo nel quale non riescono a stare.
O nel quale non vogliono stare.
Ma Loro DECIDONO e NON Subiscono di Non Volerci Stare.



Nuovo Album Inserito


Bene Bene Bene!

Giusto x Informazione ho finalmente inserito l’album
della giornata a Gardaland (13/09/2007 il mio komple!!!)

Ovviamente le foto sono scelte tra le più scabrose!
Ed ovviamente senza alcuna autorizzazione delle altre 3 vittime!
(sennò dov’è il divertimento? )

P.S.: Ce n’è solo una di modificata… mi mancava l’ispirazione…

P.P.S.: Quando Lara si degnerà di darmi le foto inserirò anche la seconda parte!

P.P.P.S.: Appena MSN si degnerà di concedermelo caricherò anche le foto di Londra!

P.P.P.P.S.: Se non riuscite a lasciare i commenti è colpa della Microsoft che non ha ancora risolto il problema! (…)

Battaglia…



Apatia e vuoto.
Solo, nell’angolo di una stanza
senza uscite, senza porte.
Il vuoto nel cuore,
il vuoto nella testa.
La noia,
la coscienza senza volontà.

Poi, un barlume, uno sforzo semplice, ma enorme.
Chiamo, e sento la risposta.
L’accenno di un sorriso mi si dipinge sulle labbra.
Non è intenso.
Come un piacere che entra in punta dei piedi.
Le mani verso il cielo,
ricevo il dono.
Lo prendo e lo porto giù…
al cuore.

Il petto gonfio,
fiero,
dell’uomo che sono.
Cammino avanti, verso la parete senza porte che mi sta di fronte,
fiducioso,
con il cuore nella mano destra, che lo porge in avanti
al destino che mi aspetta.
Consapevole.
Con lo sguardo fisso nei suoi occhi
Attraverso la porta. Trapasso il nemico.
Siamo tutt’uno. Ne sono consapevole. Ne sono Felice.

Riflessione n.2

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   Noi trattiamo Dio come un capo stronzo tratta un dipendente:

          + Quando le cose non vanno bene ce la prendiamo con Lui…

          + Quando le cose vanno bene
                  non ci passa nemmeno per la mente di ringraziarlo…

                         ha solamente fatto il suo dovere…

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Se provi a volare

ti accorgi che qualche stella sta lì per noi


e sfiorandole sei più libero


Tu lo sai che il mondo


non ti accetta mai per quello che sei


e allunga le distanze


per dividerci


Ma se tu mi sarai accanto, io ci crederò

[Più liberi] Se provi a volare
ti accorgi che qualche stella sta lì per noi
e sfiorandole sei più libero,
sei più libero.

La solita cantilena
di preghiere inesaudite
boicottate da un continuo pensiero,
in un morbido abbraccio
di pelle vellutata,
solitario e sofferente.

Il suono delle gocce
ed un vuoto incolmabile,
l’incredibile dissonanza,
ricevere, ma non poter dare.

Richieste senza ascolto
imprecate ormai ad un cielo assente
nella solitudine più buia;

e richieste senza ascolto
nella dolcezza della comprensione
quando "metti in circolo il tuo amore".

Comprensione
senza l’azione che gli conviene.

Comprensione
di non essere ancora pronto.

E la solita cantilena si ripete ogni sera
sotto le gocce che scorrono calde sulla pelle
nell’infinita comprensione di quel breve momento,
come un mantra negativo
che blocca le speranze.

E la solita cantilena si ripete ogni sera…

E la solita cantilena si ripete ogni sera…


Non ce la fanno.

I belli muoiono tra le fiamme:

sonniferi, veleno per i topi, corda,

qualunque cosa…

Si strappano le braccia, si buttano dalla finestra, si cavano gli occhi dalle orbite,

respingono l’amore, respingono l’odio, respingono, respingono.

Non ce la fanno, i belli non resistono,

sono le farfalle, sono le colombe, sono i passeri, non ce la fanno.

Una lunga fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco.

Una fiammata,

una bella fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco, al sole.

I belli si trovano all’angolo di una stanza

accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,

e non sapremo mai perchè se ne sono andati.

Erano tanto belli.

Non ce la fanno, i belli muoiono giovani, e lasciano i brutti alla loro brutta vita.

Amabili e vivaci: vita e suicidio e morte,

mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole nel parco.

Running Backsense…

Aiuto…
Vado indietro…
Voglia di ballare
Due occhi azzurri…
Una grappa alla russa…
E ancora mi volto…
Un ballo…
La terra che chiama…
I piedi che fremono…
Mi trattengo…
Un fastidio alle gambe…
Un uragano in trappola…
Il desiderio di uscire,
Espressione…
Massima espressione!
SFOGO.
Due occhi azzurri, di nuovo…
Una cornice nera…
Un cielo di Sole, nelle notte,
del fuoco alle gambe.
House.

Riflessione n.1


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Se Dio è Infinito, allora Infinito può essere sinonimo di Dio.

Se Dio è Perfezione, allora Perfezione può essere sinonimo di Dio.

Quindi:

Infinito = Dio = Perfezione

Quindi:

Infinito = Perfezione

Ora, ricordando le care vecchie lezioni di matematica
della mia "adorata" prof.ssa Breoni,
se la memoria non m’inganna,
nelle funzioni si diceva così:

  (che si legge: X che tende ad infinito) ==>    X =

Cioè se X tende ad infinito significa che X è uguale ad infinito.

Tralasciando ogni possibile battutina o riferimento
al fatto che l’uomo è un’incognita già di suo, (almeno per se stesso XD)
basterebbe sostituire i valori

X = Uomo

= Perfezione (come già visto sopra)

per pensare che,

forse,

la perfezione sta già nella tendenza alla perfezione,

e questo spiegherebbe "matematicamente"
il continuo sforzo dell’essere umano che nella sua tendenza alla perfezione
lungo il cammino della Vita,
ha forse già raggiunto la Perfezione stessa.
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Mago Mistico



Mago Mistico.
Camaleontico Mercurio,
Colui che porta la conoscenza
Dannato, alla conoscenza.
Tra il bene e il male…
Nel bene e nel male…
Nell’eterna indecisione,
o forse nell’eterna comprensione
Incompresa dai suoi simili,
O compresa come indecisione.
Ma rispetto.
Nell’eterno dubbio
Del suo Destino e della sua Scelta.
Atista e Scienziato.
Cuore e Cervello.
Cangiante variopinto.
Seduzione del Male, o infinità del Bene,
Scintilla istantanea o eterna Energia.
Comprensione nell’eterna oscillazione.
Equilibrio?

Riporto questa poesia del grande Charles (meglio conosciuto come Baudelaire! ;op) che rispecchia la mia ispirazione in questi giorni…


Correspondences

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiars.
Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent.
Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
– Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,
Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

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traduzione:


Corrispondenze

E’ un tempio la Natura ove viventi
pilastri a volte confuse parole
mandano fuori; la attraversa l’uomo
tra foreste di simboli dagli occhi
familiari. I profumi e i colori
e i suoni si rispondono come echi
lunghi che di lontano si confondono
in unità profonda e tenebrosa,
vasta come la notte ed il chiarore.
Esistono profumi freschi come
carni di bimbo, dolci come gli òboi,
e verdi come praterie; e degli altri
corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno
l’espansione propria alle infinite
cose, come l’incenso, l’ambra, il muschio,
il benzoino, e cantano dei sensi
e dell’anima i lunghi rapimenti.

Equilibrio o Debolezza?



Il Nero V. ha il sopravvento sul RossoBlu S.

La rabbia, l’odio e la voglia di vendetta

Gli riempiono il cuore e sporcano l’Anima.

Sembra impossibile reagire,

Rendersi conto del male,

Che sta facendo agli altri e a se stesso,

Che lo sta facendo diventare come il suo nemico,

Che lo sta facendo diventare il suo stesso nemico,

Che gli sta facendo perdere tutto ciò che ha guadagnato con fatica.

Ogni azione è mirata alla distruzione,

Nessun’altro pensiero riesce a permeare la mente;

La concentrazione non è mai stata così intensa al servizio del bene

Come lo è ora sotto il fascino del male.

Il potere dà alla testa.

Ogni azione, ogni minimo dettaglio volge a quello scopo.

Un’unica parola sostituisce la Giustizia: Vendetta.

Il Male nasce sempre così forte ove prima il Bene regnava altrettanto forte.

Equilibrio o Debolezza?