Archive for giugno, 2014


mistero…

– Lasciate che vi spieghi, in teatro, come funziona: la condizione naturale è una serie di ostacoli insormontabili sulla via dell’imminente disastro.
– E allora che si fa?
– Nulla. Stranamente tutto si risolve per il meglio.
– E come?
– Non lo so, è un mistero.

 

Shakespeare in Love…

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la qualità del tempo…

Non è la quantità, ma la qualità del tempo che passiamo con le persone che amiamo a decretare se quel tempo è stato speso bene; se è stato vissuto e se si trasformerà in un bel ricordo. E quella sensazione di completezza e soddisfazione che proviamo quando poi ci si separa indica quanto completo e soddisfacente sia stato lo scambio. Quanto di noi stessi siamo riusciti a trovare nell’altro. Chiunque sia “l’altro” in questo momento.

twofold

And the pain goes,
mysteriously.
And i have to change, another time.
And every time i have to discover
the new myself, who am i.
And every time i need to accept
that I’m twofold;
i’m the one who looks and the one who falls,
i’m the hater and the lover.
Am I me or the reflection of the others?
Who am I in this division?
Every time, a side suffer.
I need to change…  i have to change
I don’t want…. i want.
I feel strange…

 

 

Ogni volta che ti immergi in un lago porti inevitabilmente con te i residui di quell’acqua.

Come puoi allora sapere qual’è il tuo vero colore?