Archive for marzo, 2013


Cosa distingue un sogno dalla realtà? Nulla. In realtà, per la mente entrambi sono reali, nel momento in cui vi si è immersi. Cosa ci permette allora di distinguere la realtà dal sogno? La continuità. Perchè quando ci svegliamo dal sogno sappiamo che poco prima stavamo sognando, mentre, quando siamo nel sogno non possiamo sapere che stiamo sognando (sogni lucidi esclusi, ovviamente). Cosa accadrebbe se quello che adesso consideriamo il mondo dei sogni avesse una continuità logica? Se ci addormentassimo nel mondo dei sogni per svegliarci in quello che consideriamo normale? Non sarebbe come vivere due vite parallele? Come potremmo distinguere quale delle due è reale? E non finiremmo forse per preferire una delle due vite all’altra? Sarebbe una buona trama per un libro… ma non era di questo che volevo parlare…

Nel momento in cui si eseguono esercizi per il risveglio spirituale ci si rende conto che vale la stessa regola. Ecco perchè si chiama Risveglio. Esistono vari gradi di sonno, e per quano possiamo esser più svegli di uno stato di sonno più profondo in cui eravamo precedentemente immersi, saremo sempre comunque addormentati in una certa misura. Questo perchè la coscienza non ha limiti. La coscienza si può espandere finchè c’è spazio, e lo spazio è infinito.

[precisazione: non grande grande grande… infinito!! SENZA FINE!!]

Nei momenti di “presenza”, quando si è nel quì e ora ci si ricorda degli altri momenti di presenza, e nasce così la consapevolezza di essere addormentati il resto del tempo. Basta provare ad entrare in stato di presenza ogni volta che si esegue una azione quotidiana di un certo tipo, tipooo… attraversare una porta. Supponiamo che vi dobbiate ricordare di essere presenti a voi stessi nel momento in cui attraversate una porta [ogni porta]. Uscite dalla porta di casa e vi ricordate di voi, poi uscite dalla porta del condominio e vi ricordate di voi. Salite in macchina e vi recate al lavoro, ad un certo punto, mentre vi preparate per lavorare, la consapevolezza prende il sopravvento e vi ricordate che non vi siete ricordati di voi quando avete attraversato l’ingresso del posto di lavoro. Ed ecco, in quel momento siete svegli e vi ricordate le cose che dovevate fare da svegli, come ricordarvi di voi. E per tutto il resto del tempo, dove eravate?

 

Thanx to:

http://www.antipodiedizioni.com/pagina_risveglio.htm

Annunci

Dodici pagine

Dodici pagine di punto della situazione;
dodici pagine di cose da fare; dodici pagine di un Alex che non va bene.
Esasperato tentativo di trattenere un istante lungo dodici pagine.
Un muro di dodici pagine che mi separa da me, da ciò che sono.
Dodici pagine scritte dalla mente; ma il dodici è del Cuore.

Servire il prossimo

“servire il prossimo, il più nobile degli scopi”

Che cosa c’è sulla linea di confine del tao?
Corpo calloso tra il mare e il cielo;
non è pesce nel mare nè uccello nel cielo;
non è certezza assoluta, nè intuito leggero.
Il pesce può solo prendere una boccata d’aria;
l’uccello può solo guardare il disegno distorto del fondale.
Pesce che soffoca senza l’aria limpida,
Uccello che desidera l’acqua che distorce la Luce.

**reminescenze dal diario 2010

C’è chi può rubare e chi non può. Ma chi tra questi due è veramente libero? C’è poi chi non può farne a meno, forse perchè la paura e il bisogno di rischio lo spingono a farlo. Chi possiede la vera libertà? Certamente non chi non può far a meno di rubare, perchè schiavo del proprio vizio. E nemmeno chi non può rubare, perchè schiavo del dogma “non si ruba”, che mai oserebbe infrangere, perchè significherebbe distruggere l’iimagine che ha di se stesso di fronte all’intera società che l’ha formato in questo modo, e che in questo modo lo vuole. E’ veramente Libero chi può rubare, ma non deve. Chi ha la Scelta della direzione che vuole dare lalla propria Vita. Ma che cos’è la Libertà poi? L’assenza di qualsiasi condizionamento? E se così fosse come si potrebbe ottenere se Tutto è uno e quindi interdipendente? Diventando il Tutto, ampliando la propria coscienza fino a com-prendere ogni cosa. Ma in quel caso faresti esattamente ciò che stai facendo ora.